The Lost Lunar Baedeker – Mina Loy

20.00

Titolo: The Lost Lunar Baedeker

Autore: Mina Loy

Traduzione: Marco Bartoli

Introduzione: Roger L. Conover

Postfazione: Laura Pezzino

Anno: 2022

ISBN:9791280251091

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Questo libro è un baedeker, come un tempo venivano chiamate le guide di viaggio tascabili. Non vi servirà a orientarvi in un luogo né a trovare un letto in cui riposare o un tavolo a cui mangiare. Queste pagine mappano la produzione poetica di una delle autrici più grandi e misconosciute del Novecento.

In un’occasione che non conosciamo e a un interlocutore ignoto – forse uno di quei giornalisti che le davano la caccia nella speranza di riuscire a intervistare «la donna più originale della sua generazione» – Mina Loy disse: «Non sono mai stata un poeta». Forse intendeva: non sono mai stata il poeta che tutti si aspettavano. Il suo primo marito, chiamandola con il nome da sposata, la rimproverava: «Continua a scrivere così, Mina Haweis, e perderai il tuo buon nome». Con un po’ di chiaroveggenza in più avrebbe potuto osare: «Continua a scrivere così e perderai tutto». Eppure si fa fatica a credere che Loy sia ancora oggi relegata nella stanza delle stranezze letterarie del suo tempo, quel luogo in cui vengono riposti gli artisti “dilettanti”, lontani dalle scuole e dalle correnti, che hanno solo sfiorato, giocando avventurosamente, la vera poesia, la vera arte. Certo, a causa delle tematiche sessuali, dell’ampio ricorso a un lessico innaturale e mai neutrale, del fascino per l’orrendo, della violenta erudizione, della metrica selvaggia la poesia di Loy sconcerta, confonde e disorienta. Come scrive Roger Conover nella sua ricca e accurata prefazione, «per leggerla con profitto, occorrono almeno quattro cose: pazienza, intelligenza, esperienza, e un dizionario». E una forma intransigente di desiderio, ci sentiamo di aggiungere, una felice predisposizione all’apolidia.

Per la prima volta in edizione integrale italiana, The Lost Lunar Baedeker è l’opera poetica completa, viva e sconvolgente di un’autrice che ha messo in gioco tutto e che, forse anche per questo, è stata consegnata troppo presto all’oblio.

 

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